Insight · M&A
Il mercato M&A più grande d'Italia non è quello che pensi.
Mentre i giornali parlano di MPS e Mediobanca, il vero mercato — quello del titolare di 60 anni che vuole smettere — è cresciuto del 35% in un anno.
€ 31,3 mld
Mid-market 2024
+35%
Crescita anno su anno
44%
Quota PE sui deal
3–6×
Multipli EBITDA PMI
Il numero che cambia la prospettiva
Nel 2025 il mercato M&A italiano ha raggiunto 85 miliardi di euro in 1.425 transazioni. I giornali finanziari hanno parlato di MPS su Mediobanca, di Golden Goose, di Iveco. Operazioni da miliardi, advisor di primo livello, comunicati stampa in tre lingue.
Ma c'è un numero che non esce sui giornali.
Il mid-market — le operazioni sotto i 50 milioni di euro che riguardano direttamente le PMI — ha rappresentato nel 2024 oltre 31,3 miliardi di euro, con una crescita del 35% in un anno. È cresciuto più dei mega-deal. È cresciuto più del mercato nel suo complesso.
Il mercato M&A più grande d'Italia non è quello di KKR e dei fondi americani. È quello del titolare di 60 anni che vuole smettere e non sa a chi vendere.
La struttura del mercato
Il mercato M&A italiano si divide in tre segmenti:
| Segmento | Taglia | Operatori | Quota deal |
|---|---|---|---|
| Large cap | > 500 M€ | Fondi infrastrutturali, IB | < 5% |
| Mid-market | 10–500 M€ | PE, search fund, family office | ~25% |
| Small cap / PMI | < 10 M€ | Advisor locali, imprenditori | ~70% |
Il segmento large cap è dominato da operatori internazionali e banche d'investimento: nel 2024 ha rappresentato l'86% del controvalore totale ma meno del 5% dei deal. Il mid-market è il più dinamico — i fondi di PE hanno partecipato al 44% delle operazioni italiane, la quota più alta mai registrata. Lo small cap è il mercato invisibile: migliaia di transazioni l'anno, quasi nessuna riportata. È qui che si trova il 70% delle opportunità reali per chi vuole acquisire una PMI operativa.
Perché il mid-market cresce
Tre forze strutturali stanno alimentando il mercato delle PMI italiane.
1. Il passaggio generazionale obbligato
In Italia il 60% delle PMI è guidato da un imprenditore over 55. Nei prossimi dieci anni, oltre 700.000 aziende dovranno trovare un successore. Solo il 30% sopravvive al passaggio generazionale alla seconda generazione. Il resto o si vende, o si chiude. Il mercato di acquirenti non ha ancora intercettato questa offerta.
2. Il costo del denaro in discesa
La BCE ha tagliato i tassi sei volte tra giugno 2024 e inizio 2026. Il costo del debito per finanziare un'acquisizione è sceso significativamente rispetto al picco del 2023. Le operazioni leveraged che erano ferme tornano convenienti.
3. I multipli ai minimi
Nelle PMI sotto i 5 milioni di EBITDA, i multipli di acquisizione sono compresi tra 3 e 6 volte. Negli USA si paga 6–9 volte. Il gap riflette l'inefficienza del mercato italiano — poca informazione, pochi intermediari, titolari che non sanno il valore della loro azienda. Per un acquirente ben informato, è un vantaggio strutturale.
Insight
Il gap di multipli con gli USA non è un'anomalia di mercato: è il prezzo dell'asimmetria informativa. Chi la riduce, anche solo su un settore, cattura il delta.
Chi compra
Il mercato degli acquirenti si è trasformato negli ultimi cinque anni. Tre figure dominano oggi le operazioni mid-market e small cap.
Private Equity
44% delle operazioni italiane nel 2024. Cercano piattaforme su cui costruire roll-up settoriali, non solo grandi target.
Search fund
29 lanciati in Italia 2016–2024. Tasso di acquisizione del 93% — tra i più alti al mondo. Modello in espansione.
Imprenditori seriali
Compratori che conoscono un settore, vedono un'azienda sottovalutata e la integrano. La maggioranza silenziosa delle transazioni piccole.
Il primo fondo istituzionale italiano dedicato ai search fund — ETA Fund di Eureka! Venture SGR — è operativo. Il primo search fund femminile, Artemide Capital Partners, ha chiuso il primo round a 640.000 euro ad aprile 2026.
I settori più attivi nelle PMI
Non tutti i settori sono uguali per chi cerca un'acquisizione. I criteri che rendono un settore attrattivo per il mid-market sono: ricavi ricorrenti, bassa dipendenza dal titolare, clientela frammentata, multipli bassi.
| Settore | Caratteristica chiave | Multipli |
|---|---|---|
| Facility management | Contratti pluriennali B2B, titolari anziani | 5–8× |
| Healthcare e diagnostica | Invecchiamento popolazione, shift al privato | 7–9× |
| Formazione professionale | Frammentato, domanda crescente, modello ibrido | 6–9× |
| Servizi funerari | Domanda anelastica, consolidamento estero in atto | 4–6× |
| Distribuzione B2B specializzata | Nicchie con know-how, clientela fidelizzata | 4–7× |
Cosa significa per te
Se sei un imprenditore PMI con un'azienda tra 1 e 20 milioni di fatturato, questo mercato ti riguarda direttamente — da entrambi i lati.
Come venditore
Il momento per prepararsi a una cessione è adesso, non quando hai già deciso di smettere. Un'azienda preparata 2–3 anni prima ottiene multipli significativamente più alti.
Come acquirente
Il mercato è ancora inefficiente: i venditori non sanno quanto vale la loro azienda, i compratori non sanno dove cercare. Chi risolve questo problema, anche solo su un settore in una provincia, trova opportunità che nessuno ha visto.
Il consolidatore che vince non è il più grande. È il più veloce a capire il mercato locale.
Key takeaways
- 01
Il mid-market PMI è cresciuto del 35% nel 2024 — il segmento più dinamico del M&A italiano, quasi invisibile ai media.
- 02
700.000 aziende cercheranno un successore nei prossimi 10 anni — la più grande ondata di passaggi generazionali nella storia italiana.
- 03
I multipli PMI italiane sono 3–6× contro 6–9× negli USA. Il gap è un'opportunità per chi entra ora.
- 04
I search fund italiani hanno un tasso di successo del 93% — il modello funziona e sta crescendo.
- 05
L'informazione asimmetrica è il vero mercato — chi conosce i numeri reali di un settore ha già metà del vantaggio competitivo.
Fonti — KPMG M&A Report Italia 2024, EY M&A Barometer 2024–2025, GPBL/Mergermarket 2025, AIFI Report Private Equity Italia 2024, elaborazione Aziende Invisibili.